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 PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO: contributi 

Studio Tecnico Geom. Sauro Crosato:
PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO: contributi
 28.01.2011
22/12/2010

L’art. 11 del D.L. 39/2009, convertito con L. 77/2009, ha istituito un "Fondo per la prevenzione del rischio sismico". Con l’Ordinanza 3907 del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 1° dicembre 2020 (Suppl. Ord. n. 262), è stata definita la destinazione dei fondi stanziati per l'anno 2010 (42 milioni di euro).

I fondi sono utilizzabili per quattro tipologie di interventi:
indagini di microzonazione sismica (4 milioni di euro);
interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali strategiche, ad esclusione degli edifici scolastici;
interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati (34 milioni di euro per b) e c));
altri interventi urgenti e indifferibili per la mitigazione del rischio sismico (4 milioni di euro).

I contributi sono riservati a interventi nei Comuni nei quali l´accelerazione massima al suolo “ag” è superiore a 0,125g (elencati dall’allegato 7).

I fondi destinati alle indagini di microzonazione sismica (4 milioni di euro) sono concessi alle Regioni e agli Enti Locali a condizione che provvedano a cofinanziare la spesa (per almeno il 50%); il documento di riferimento per la realizzazione degli studi è “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica”.

Per gli interventi del secondo tipo [ b)] la selezione è affidata alla Regioni; i contributi non sono concessi per edifici situati in aree a rischio idrogeologico classificate R4 dal piano per l’assetto idrogeologico, né per ruderi o edifici abbandonati, né per edifici realizzati o adeguati dopo il 1984, a meno che la classificazione sismica non sia stata successivamente variata in senso sfavorevole.

Per gli interventi del terzo tipo [c)] il contributo per il singolo edificio, destinato unicamente agli interventi sulle parti strutturali, è stabilito nella seguente misura massima:
rafforzamento locale: 100 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 20.000 euro massimo per ogni unità abitativa e 10.000 euro per altre unità immobiliari;
miglioramento sismico: 150 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 30.000 euro massimo per ogni unità abitativa e 15.000 euro per altre unità immobiliari;
demolizione e ricostruzione: 200 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 40.000 euro massimo per ogni unità abitativa e 20.000 euro per altre unità immobiliari.

Gli interventi di demolizione e ricostruzione devono restituire edifici conformi alle norme tecniche e caratterizzati dagli stessi parametri edilizi dell´edificio preesistente, a meno che le norme urbanistiche consentano interventi di sostituzione edilizia.

La ripartizione dei contributi fra le Regioni si effettua con i criteri definiti dall’Allegato 2. Le Regioni, d’intesa con i Comuni, individuano i territori comunali su cui attivare i contributi e i Comuni predispongono i bandi e poi trasmettono le richieste di contributo alle Regioni che stilano una apposita graduatoria, secondo la procedura definita dall’articolo 14.


Fonte: http://www.acca.it/Default.aspx?TabId=80&Item 28.01.2011
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